Concordato preventivo: «È una comunicazione massiva e non rappresenta una “lettera di compliance»
L’Agenzia delle Entrate di Padova negli ultimi giorni ha intensificato le verifiche fiscali, inviando numerose lettere ai piccoli imprenditori. Si tratta di controlli induttivi che rilevano presunte anomalie fiscali non sempre sostenute da contestazioni analitiche. Le lettere, infatti, si concentrano su discrepanze tra dichiarazioni fiscali e parametri settoriali, imponendo al contribuente l’onere di dimostrare la propria correttezza.
Sebbene il tono delle lettere possa apparire perentorio, Confesercenti precisare che non si tratta di un atto avente valore giuridico e non comporta obblighi immediati per il contribuente. La comunicazione, eventualmente ricevuta nei giorni scorsi tramite PEC, è una comunicazione massiva e non rappresenta una “lettera di compliance” che vengono inviate direttamente al contribuente con modalità differenti aventi carattere più specifico e vincolante.
«Confesercenti, anche attraverso la propria struttura Nazionale, – precisa Alessandra Trivellato, vicedirettrice di Confesercenti del Veneto Centrale – sta monitorando attentamente e costantemente la situazione e fornirà aggiornamenti a tutte le proprie strutture territoriali nel caso di sviluppi o ulteriori indicazioni nell’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, invitiamo a considerare questa comunicazione e a valutarla con il supporto del tuo consulente fiscale»
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